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Dai Monti di Pietà alle banche moderne

14/05/2026

Dai Monti di Pietà alle banche moderne

4A Castoldi – Vigevano

Particolare di un documento storico

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Il 31 marzo 2026 la classe 4AC dell’Istituto Professionale Castoldi ha visitato l’Archivio Storico Comunale di Vigevano per approfondire la storia del credito cittadino, dai Monti di Pietà alla nascita delle prime banche moderne.

L’archivio conserva documenti di grande valore storico ed è ancora oggi un importante punto di riferimento per studiosi e professionisti, come geometri, architetti e tecnici, che vi svolgono ricerche legate a pratiche edilizie e proprietà immobiliari.

Durante la visita, gli studenti hanno potuto analizzare documenti originali e conoscere più da vicino il ruolo del Monte di Pietà, istituzione nata nel XVI secolo con finalità benefiche e sociali.

All’epoca, chi aveva bisogno di denaro era spesso costretto a rivolgersi agli usurai, che applicavano interessi molto elevati. Per contrastare questo fenomeno nacquero i Monti di Pietà, che concedevano prestiti a condizioni più favorevoli. A Vigevano il Monte di Pietà fu fondato nel 1540 per volontà del governatore di Milano Alfonso D’Avalos. Inizialmente aveva sede presso l’abitazione di un privato, vicino alla chiesa di San Giorgio, ed era amministrato da un consiglio di 24 membri in rappresentanza delle confraternite cittadine, associazioni laiche con finalità religiose e assistenziali molto diffuse nel territorio.

Il sistema si basava sul pegno: chi richiedeva un prestito lasciava in garanzia un oggetto di valore, accuratamente stimato. Il prestito veniva concesso con un interesse contenuto, intorno al 6%, decisamente inferiore rispetto a quello praticato dagli usurai.

In caso di mancato pagamento del debito, il bene depositato veniva venduto per recuperare la somma prestata.

Oltre all’aspetto economico, il Monte di Pietà svolgeva anche un’importante funzione sociale. Gli utili venivano infatti destinati a opere benefiche, tra cui il finanziamento delle doti per le ragazze provenienti da famiglie meno abbienti. In età moderna la dote era infatti considerata indispensabile per il matrimonio e comprendeva denaro, biancheria e beni per la casa.

Il Monte di Pietà rimase attivo fino all’Ottocento, quando iniziò progressivamente a perdere importanza con l’affermarsi delle banche moderne e di un sistema creditizio più organizzato. A Vigevano una tappa significativa di questa trasformazione fu la fondazione della Cassa di Risparmio, avvenuta il 4 settembre 1857. L’istituto iniziò a operare l’anno successivo, inizialmente presso l’attuale Palazzo Comunale, per poi trasferirsi nel 1911 in Piazza Ducale.

La visita si è conclusa con i ringraziamenti al dottor Muggiati, che ha illustrato agli studenti i materiali custoditi nell’archivio storico.

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