L’11 dicembre per qualcuno potrebbe rappresentare il giorno del proprio compleanno, per altri una ricorrenza da ricordare.
In una giornata rasserenata dal sole, baciante l’invernale Piazza del Parlamento, ragazzi figli di una giovane Vigevano visitavano il cuore pulsante dello Stato Italiano.
Il poter attraversare le imponenti storiche sale, percepire la solennità istituzionale simboleggiata dalla rappresentanza parlamentare, osservare nella Sala della Lupa una delle tre copie originali della Costituzione, costituiranno per i giovani visitatori una ricorrenza da ricordare per tutta la vita.
Per il futuro, quali miglior parole di quelle citate nella parte finale del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Abbiamo di fronte problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall’incertezza del contesto internazionale che attraversiamo. Entriamo, inoltre, oggi, in un tempo in cui tutto diventa globale e interdipendente, dall’economia, all’ambiente, al clima, alle rivoluzioni tecnologiche che investono le nostre vite, ai rischi delle pandemie, alle reti del terrorismo integralista.
Ma nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani.
Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi.
Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna.“
